| Un’ora |
| Scritto da Antonio Spagnuolo |
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L’ultima sera avevi in successioni Le misure ingorde di una lacrima, una falda del cigno per corolla, uno squarcio di rose nel singhiozzo gonfio di memorie. Ora sembra che il ceppo maledica scritture, nel segreto delirio delle arterie, nel sussulto stravagante delle scomposizioni resta sospeso un capogiro nel quaderno di un’ora. |